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  juventus2006 IL BLOG DI FRANCESCA MONTI
 
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26 agosto 2018

SERIE A: Buona anche la seconda per la Juve che supera in casa la Lazio per 2-0

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Buona anche la seconda per la Juventus che, nell'anticipo della seconda giornata di campionato, al debutto casalingo all'Allianz Stadium, ha battuto 2-0 la Lazio. I bianconeri sono passati in vantaggio al 30' con un bel tiro al volo dal limite di Pjanic e hanno raddoppiato al 75' quando un rimpallo su Cristiano Ronaldo ha permesso a Mandzukic di inserirsi e di andare a segno a porta vuota.

Ancora rinviato l’appuntamento con il primo gol in maglia bianconera per CR7 che ha sfiorato la rete con una conclusione dalla distanza sventata da Strakosha con una grande parata.

La Juventus sale così a 6 punti in classifica insieme al Napoli che nell'altro anticipo del sabato ha superato in rimonta il Milan per 3-2.            


1 agosto 2018

Higuain al Milan, scambio Caldara-Bonucci: una scelta di mercato che non condivido

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Dopo giorni di conferme e smentite, stand by e accelerazioni si è chiusa oggi, in un caldo pomeriggio d'estate, la maxi trattativa sull'asse Torino-Milano che ha portato alla cessione di Higuain in prestito oneroso al Milan e allo scambio alla pari tra Bonucci e Caldara. 

Se quindici giorni fa con il colpo del secolo chiamato Cristiano Ronaldo la Juventus ha compiuto uno degli acquisti più strepitosi degli ultimi anni che ha fatto felici e reso orgogliosi i tifosi, oggi con la cessione di Higuain, a mio parere, ha commesso un grande sbaglio per diversi motivi. Innanzitutto Higuain in due stagioni alla corte della Vecchia Signora ha messo a segno 55 gol in 105 partite, 40 in campionato, 10 in Champions e 5 in Coppa Italia, contribuendo pesantemente alla conquista degli ultimi due scudetti (vedi meraviglioso gol a San Siro contro l'Inter) e ogni volta che è sceso in campo non si è mai risparmiato, accettando anche di giocare in modo diverso, correndo e sacrificandosi per la squadra. 

Secondo punto, se era necessario vendere un campione per ammortizzare il costo dell'operazione CR7 perchè il sacrificato doveva essere proprio Higuain che invece insieme a Ronaldo e a Dybala avrebbe potuto formare un attacco stellare? 

Infine, perchè cederlo proprio al Milan, obbligando il Pipita ad accettare la destinazione e la soluzione del prestito oneroso, pagandogli addirittura la buonuscita, andando a rafforzare così una diretta concorrente e accettando tutte le richieste dei rossoneri (vedi prestito oneroso, nonchè inserimento nella trattativa di Caldara)? 

Mi dispiace, ma da tifosa juventina non posso che essere delusa da questa decisione, soprattutto dal modo in cui è maturata. Higuain, per il giocatore e l'uomo che è, non meritava questo trattamento così irrispettoso. Grazie Gonzalo per quanto fatto in questi due magnifici anni, sei stato uno dei più grandi attaccanti che ho visto giocare nella Juve e ti auguro tutto il meglio.

Passiamo al capitolo Bonucci-Caldara. Che senso ha riprendere un giocatore che dopo sette anni se ne è andato sbattendo la porta, diventando capitano del Milan, sparlando della sua ex squadra e addirittura sfidando i suoi ex tifosi con il gesto dello sciacquarsi la bocca dopo aver segnato un gol inutile all'Allianz Stadium? E soprattutto che senso ha scambiarlo con Caldara, giocatore di talento di 23 anni, che la Juve ha parcheggiato per due stagioni all'Atalanta per permettergli di crescere e di giocare con continuità? Dopo averlo presentato soltanto pochi giorni fa viene ceduto a titolo definitivo al Milan? Così si costruisce una squadra giovane per il futuro? Ricomprando un difensore di 31 anni che si è offerto lui stesso alla Juve chiedendo di tornare a Torino dopo un solo anno in rossonero? 

Spero che i risultati della Juventus nella prossima stagione diano ragione alla dirigenza bianconera, ma in questo momento questa maxi operazione a me sembra un grosso abbaglio estivo. 

Sarà che quando ho iniziato circa 30 anni fa a seguire la Juventus, il calcio era diverso da quello di oggi in cui contano solo il business, le tv e le plusvalenze a discapito delle bandiere e di quanto fatto dai singoli giocatori in termini di gol e attaccamento alla maglia. Sarà che il calcio cosiddetto romantico era molto più bello, sarà che giocatori come Higuain non si dovrebbero mai mettere in discussione e dovresti tenerli stretti quando hai la fortuna di averli in squadra. Sarà per tutti questi motivi che non capisco e non condivido questa scelta di mercato.    



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10 luglio 2018

Cristiano Ronaldo è un giocatore della Juve!

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Non è un sogno, è tutto vero. Cristiano Ronaldo è un giocatore della Juventus. Che potesse essere oggi il giorno decisivo per chiudere quello che viene definito l’affare del secolo si era capito dal fatto che il Presidente bianconero Andrea Agnelli aveva preso un volo da Pisa con destinazione Khalamata, in Grecia, dove CR7 sta trascorrendo le vacanze. L’annuncio ufficiale del trasferimento di Cristiano Ronaldo alla Juventus è arrivato dal Real Madrid attraverso un comunicato sul sito: “Il Real Madrid C. F. comunica che, accettando la volontà e la richiesta del giocatore Cristiano Ronaldo, ha accordato il suo trasferimento alla Juventus. Il Real Madrid vuole esprimere tutta la sua stima a un giocatore che ha dimostrato di essere il migliore del mondo e che ha marcato una delle epoche più brillanti del nostro club e del calcio mondiale. Ma oltre ai titoli conquistati, ai trofei alzati e ai trionfi di questi nove anni, Cristiano Ronaldo è stato un esempio di lavoro, professionalità, talento e impegno”.

La Juventus verserà nelle casse delle Merengues 112 milioni, mentre CR7 firmerà un quadriennale da 30 milioni a stagione. Benvenuto Cristiano!


18 maggio 2018

GIGI BUFFON: “Sabato con il Verona la mia ultima partita con la Juventus. Il mio futuro? Settimana prossima prenderò la decisione definitiva”

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Gianluigi Buffon ha annunciato questa mattina in conferenza stampa che quella di sabato contro il Verona sarà la sua ultima partita con la maglia della Juventus dopo 17 stagioni e tantissime vittorie.

Il Presidente Andrea Agnelli ha aperto la conferenza ringraziando il Capitano bianconero: “E’ stato difficile trovare le parole. Gigi è una persona altruista,  carismatica, trasparente, ambiziosa. E’ un amico ed è il Capitano. E’ sceso all’inferno con noi per poi tornare in paradiso. Noi gli saremo sempre grati. Ha sia proposte per ruoli fuori dal campo, che per continuare a giocare. Da parte nostra, avrà il pieno supporto per la decisione che prenderà. Ci tengo a dirti grazie, grazie di cuore Gigi per questi ultimi 17 anni. In un calcio globale che cambia, le bandiere esistono, e Gigi ne è l’esempio. Dei 100 anni della nostra famiglia tu hai ne hai rappresentato il 20%, e dei trofei allo Juventus Museum il 30% sono tuoi. Ci ha emozionato averti e raccontare la tua storia. Goditi l’Allianz Stadium sabato come l’Allianz Stadium si godrà te. Grazie, fino alla fine”.

Dopo un abbraccio con il Presidente Agnelli, Gigi Buffon, visibilmente emozionato, ha preso la parola: “Prima di tutto vorrei ringraziare Andrea Agnelli, che è molto più di un Presidente: in questi anni si è creato tra noi un rapporto unico di vicinanza, condivisione e amicizia. Fattori come onestà, lealtà, lotta feroce all’ipocrisia, sono i comuni denominatori che ci hanno unito. La sua presenza e quella della dirigenza e di Giorgio Chiellini, che prenderà meritatamente i gradi di capitano, sono un grande onore e un grande piacere per me. Giorgio incarna alla perfezione quello che deve essere un Capitano della Juve. Oggi è una giornata particolare, ricca di emozioni, ma ci arrivo con tanta serenità, tanta felicità e appagamento. Sentimenti figli di un percorso straordinario e bellissimo che ho avuto la fortuna di condividere con tante persone che mi hanno voluto veramente bene. L’ho percepito giorno dopo giorno, cercando sempre di fare il mio meglio per ripagarlo. Quella di sabato sarà la mia ultima partita con la Juventus. Ritengo sia il modo migliore per finire questa grandissima avventura, dopo altre due vittorie importanti e con la vicinanza e l’accompagnamento del Presidente e del popolo juventino. La mia paura era quella di arrivare alla fine del percorso con la Juve da sopportato o da giocatore che aveva fuso il motore. Non è stato così, e sono orgoglioso di aver espresso in campo fino a 40 anni sempre delle prestazioni all’altezza del mio nome e di quello della Juventus. Questa è la più grande gratificazione e per questo arrivo sereno e felice a questa decisione”.

Buffon ha quindi ripercorso la sua carriera in bianconero: “A 32 anni, quando tutti pensavano che Buffon avesse finito la sua grande carriera ho trovato dentro di me, grazie al club, la forza per far diventare questa grande carriera unica ed era impensabile anche per me 8 anni fa di ritrovarmi ora con così tante soddisfazioni e trofei in più. Questa è stata un’annata stancante dal punto di vista emotivo, a partire dalla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, ci sono stati bassi inaspettati e picchi incredibili. Dopo la partita con il Napoli c’era da capire se saremmo riusciti a ricompattarci, ma abbiamo dato una risposta incredibile. Voglio ringraziare la famiglia Juventus. Se a 40 anni sono ancora in campo in questo modo è solo merito della Juve e della sua filosofia, unica nel mondo, che ho fatto mia, e che userò in futuro nel dopo calcio se dovesse servire. Al di là dei trofei e tutto quello che mi ha dato, questo è il più grande insegnamento e la ringrazierò per sempre. Szczesny è un portiere di valore eccelso, e ha 13 anni meno di me. E’ un ragazzo intelligente, che ha voluto imparare cosa vuol dire stare nello spogliatoio della Juve, un club che sa programmare il futuro, che continuerà ad essere vincente”.

Capitolo futuro. Buffon ha spiegato di aver ricevuto diverse offerte dentro e fuori dal campo: “Sabato giocherò l’ultima partita con la Juventus, e questa è l’unica cosa certa. Fino a 15 giorni fa ero sicuro avrei smesso di giocare. Adesso sono arrivate diverse proposte stimolanti sia dentro che fuori dal campo. Quella più importante fuori dal campo è arrivata dal Presidente Agnelli. La prossima settimana prenderò la decisione definitiva e seguirò ciò che urla la mia indole e la mia natura, ma con la massima serenità”.

           


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14 maggio 2018

MITICI! LA JUVE CONQUISTA IL SETTIMO SCUDETTO CONSECUTIVO ED ENTRA NEL MITO


Mitici! Proprio come gli eroi dell'antica Grecia avvezzi a compiere imprese straordinarie, i nostri campioni bianconeri hanno scritto una nuova entusiasmante pagina del calcio italiano. La Juventus pareggia 0-0 con la Roma e conquista il suo 36° scudetto, il settimo consecutivo. Un’impresa senza precedenti nella storia del pallone nostrano, arrivata al termine di una cavalcata lunga 37 giornate, in cui i bianconeri allenati da mister Allegri hanno duellato fino alla fine contro un grande Napoli, che per diversi mesi è stato al comando della classifica. Ma la Juventus, com'è insito nel suo Dna, non si è mai arresa, ha lottato contro tutto e tutti, e grazie a due vittorie determinanti, contro Lazio e Inter, è riuscita a conquistare ancora una volta un tricolore meritatissimo (con 92 punti e una partita ancora da giocare). Per il nostro Capitano Gigi Buffon è il settimo scudetto consecutivo così come per Lichtsteiner, Marchisio, Barzagli e Chiellini. E’ invece la prima vittoria di un campionato per De Sciglio, Bernardeschi, Bentancur, Matuidi, Pinsoglio, Douglas Costa e Szczesny. Senza dimenticare che pochi giorni fa la Juventus ha alzato al cielo la quarta Coppa Italia consecutiva, altro record tutto bianconero. In attesa dei festeggiamenti ufficiali sabato a Torino al termine del match con il Verona, la Vecchia Signora scrive una nuova pagina di storia ed entra nel mito. Difficilmente infatti sarà possibile eguagliare un risultato del genere. Intanto noi ci godiamo questa settima meraviglia! Grazie ragazzi! Orgogliosa di essere juventina, ieri, oggi, domani, fino alla fine!


9 maggio 2018

STASERA ALLE 21 LA FINALE DI TIM CUP

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Questa sera alle ore 21 all'Olimpico di Roma si terrà la finale di Tim Cup tra Juventus e Milan. A cantare l'Inno di Mameli prima del fischio d'inizio sarà Noemi.

Ieri le due squadre sono state ricevute al Quirinale dal Presidente Sergio Mattarella che ha detto ai giocatori bianconeri e rossoneri: "Voi siete la punta di diamante di un grande movimento sportivo, il più popolare e amato e siete un modello di comportamento per moltissimi giovani, quindi avete una grande responsabilità". All'incontro erano presenti anche gli arbitri della finale di Coppa Italia, il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il commissario della FIGC Roberto Fabbricini, il Direttore Generale Michele Uva e il Presidente della Lega Serie A Gaetano Micciché. 

Allegri non avrà a disposizione Howedes e lo squalificato Chiellini.

Gattuso non potrà contare sulla presenza di Conti. 

Queste le probabili formazioni:

JUVENTUS (3-5-2): Buffon, Barzagli, Benatia, Asamoah, Cuadrado, Khedira, Pjanic, Matudi, Douglas Costa, Dybala, Mandzukic.

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma, Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez, Kessie, Locatelli, Bonaventura, Suso, Cutrone, Calhanoglu. 

Arbitrerà l'incontro il signor Damato di Barletta.

FORZA JUVE!

 



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19 agosto 2017

Riparte il campionato: alle ore 18 Juve-Cagliari

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Inizia questo pomeriggio il campionato 2017/2018 della Juventus con l'anticipo alle 18 della prima giornata, che vedrà scendere in campo i bianconeri campioni d'Italia contro il Cagliari all'Allianz Stadium.  

Allegri non avrà a disposizione Pjaca mentre Rastelli non potrà contare su Borriello, Deiola, Melchiorri, Rafael.

I precedenti sono favorevoli alla Juve con 20 vittorie, 14 pareggi e 2 successi dei sardi. L'ultima gara in A tra le due squadre, nella stagione 2016/17 ha visto i bianconeri imporsi 4-0.

Queste le probabili formazioni:

JUVENTUS (4-3-3): Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Alex Sandro, Khedira, Pjanic,Marchisio, Dybala, Higuain, Mandzukic.

CAGLIARI (4-4-1-1): Cragno, Padoin, Pisacane, Andreolli, Capuano, Faragò, Ionita,Cigarini, Barella, Joao Pedro, Farias. 

Arbitrerà l'incontro il signor Maresca di Napoli. 

FORZA JUVE!


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28 luglio 2017

Federico Bernardeschi: "Sono qui per aiutare la Juve a continuare a vincere"

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Federico Bernardeschi, neo acquisto bianconero,è stato presentato ufficialmente a Boston, dove la Juve si trova per il Summer Tour 2017. Federico non indosserà la maglia numero 10, come qualcuno pronosticava, ma la numero 33: “Perché sono credente. È stata una scelta condivisa con la società: la numero 10 mi piace, ma ho grande rispetto per quella maglia e devo dimostrare al mister, ai compagni e ai tifosi di meritarla”,ha detto Bernardeschi, 23 anni, proveniente dalla Fiorentina. “La Juventus rappresenta una parte di storia del calcio mondiale. Da avversario mi ha sempre colpito la mentalità che è riuscita a mantenere negli anni. Arrivare qui per un giocatore è il massimo, perché vieni accolto da persone che hanno scritto la storia e provi emozioni uniche, che voglio vivere fino in fondo. Quell'accoglienza dei tifosi mi ha emozionato davvero tanto. Li ringrazio e spero di ripagarli sul campo. Non è presunzione ma anzi umiltà. Umiltà consapevole direi:fa parte del gioco che un ragazzo che rientra in un trasferimento del genere abbia gli occhi puntati addosso, ma un giocatore deve prendersi queste responsabilità. Ho vissuto in pieno la trattativa, è stata bella ed emozionante, non era facile, ma grazie alla fiducia che la Juve mi ha dimostrato, al mio procuratore e alla persone che mi sono state vicine, siamo riusciti a chiuderla. Ringrazio la Fiorentina, per avermi fatto crescere e avermi fatto diventare un uomo.  Credo che ci sia una parte di società malsana, composta da augura la morte o brutte malattie. Io non voglio alimentarla, anzi ringrazio i tifosi che mi hanno fatto l'”in bocca al lupo”, pur dicendomi che ora non mi seguiranno più. Questa è la parte di società che sana, l'altra va messa in disparte. Perché fino a quando se la prende con noi che siamo ragazzi fortunati, non c'è problema. Lo diventa quando punta con persone più deboli”.

Infine Bernardeschi ha parlato degli obiettivi stagionali che vuole raggiungere con la Juventus: “Io sono qui per aiutare la squadra a proseguire il percorso di questi ultimi sei anni. Ripetersi nella vita è difficile e loro sono stati fenomenali, ora proveremo a vincere il settimo scudetto. La Champions? È difficilissima, ci sono mille sfaccettature,ma l'obiettivo sarà arrivare almeno nelle prime quattro posizioni. Qui i giocatori sono tutti forti e sarà bello giocare con ognuno di loro. Quando fai parte di un club così importante, in campo ti puoi divertire tanto. La concorrenza fa bene, crea stimoli, sia per me e per i miei compagni, e serve a raggiungere traguardi importanti. Buffon? È un esempio per tutti e quando hai un condottiero con questo spessore, ti viene più voglia di seguirlo”.


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21 maggio 2017

WE ARE LE6END

E sono 35! La Juventus riscrive la storia e si laurea Campione d'Italia per la sesta volta consecutiva con una giornata di anticipo, al termine di una cavalcata lunga 37 giornate, in cui ha trovato sulla propria strada due avversarie fortissime come la Roma e il Napoli. I bianconeri hanno battuto allo Stadium il Crotone per 3-0. La prima palla gol è stata dei calabresi al 5' con Tonev. Al 12' la Juve è passata in vantaggio con Mario Mandzukic, che su cross di Cuadrado ha battuto Cordaz, festeggiando nel migliore dei modi il suo 31° compleanno.
Il 2-0 è arrivato al 39' grazie ad una pennellata su punizione di Paulo Dybala, per lui decimo gol in campionato, il 18° stagionale. Nei minuti di recupero il Crotone si è reso pericoloso con un tiro da fuori area di Falcinelli deviato da Bonucci, terminato di poco fuori.

La ripresa è iniziata con un tiro di Cuadrado che ha impegnato Cordaz e con una conclusione di Dybala, messa in angolo. La Juventus ha controllato il doppio vantaggio e all'83' ha messo a segno il definitivo 3-0 con un colpo di testa di Alex Sandro. Nel finale Mandzukic ha tentato l'eurogol da metà campo con Cordaz che all'ultimo è riuscito a mettere la palla in calcio d'angolo.

Al triplice fischio è esplosa la festa del popolo juventino sugli spalti dello Stadium. Cuadrado è saltato sulle spalle di mister Allegri e gli ha spruzzato una bomboletta di spray bianco in testa, gli altri giocatori sono corsi sotto la curva dove campeggiava un enorme striscione con la scritta: "La Signora ha vinto ancora". Quindi è stata allestita la passerella a centrocampo per la tradizionale premiazione, con i calciatori della Juventus che sono entrati uno per volta, chiamati dallo speaker, accompagnati dai propri figli e sono stati premiati dal Presidente della Figc Tavecchio, che ha quindi consegnato la coppa dello scudetto al capitano Gigi Buffon, che l'ha alzata al cielo tra una pioggia di coriandoli. La squadra bianconera ha quindi fatto il giro del campo per ringraziare i tifosi, sulle note degli inni che hanno accompagnato la Juventus dagli anni Settanta ad oggi.

"Abbiamo scritto delle belle pagine che entrano nel libro della storia del calcio. Vincere non è mai facile: al di là delle parole che si dicono, stare in alto è sempre sinonimo di sacrificio e abnegazione da parte di tutti", ha detto Buffon che ha festeggiato il decimo titolo vinto in carriera.

Dopo la Coppa Italia conquistata mercoledì, la Juventus fa doble e mette in bacheca anche lo scudetto. In attesa della finale di Champions contro il Real Madrid il prossimo 3 giugno a Cardiff, che potrebbe essere la ciliegina sulla torta di una stagione eccezionale. Intanto godiamoci questo meritato scudetto. We Are #LE6END!


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18 maggio 2017

E sono 12! La Juve vince la Tim Cup e riscrive la storia



E sono 12! La Juve vince la sua dodicesima Coppa Italia e riscrive la storia, centrando anche un nuovo record: è infatti la prima squadra italiana a conquistare per tre volte consecutive la Tim Cup. I bianconeri hanno superato 2-0 la Lazio, che ha disputato una buona gara, nella finale giocata all'Olimpico di Roma, chiudendo di fatto il match nel primo tempo. Dopo un palo colpito da Keita al 6', la Juve è passata in vantaggio al 12' con un piattone al volo di Dani Alves su assist di Alex Sandro. Al 18' Strakosha ha chiuso lo specchio della porta prima a Dybala e poi a Higuain. Al 25' la Juventus ha raddoppiato con Bonucci che da due passi ha siglato il 2-0. Nella ripresa al 53' la Lazio è andata vicina al 2-1 con il neo entrato Felipe Anderson che ha impegnato Neto con una conclusione dalla distanza e nel finale Strakosha ha salvato ancora su Higuain. Il Presidente della Repubblica Sergio Matatrella ha consegnato la Tim Cup a Giorgio Chiellini che ha alzato il trofeo verso il cielo tra una pioggia di coriandoli tricolori.

"Complimenti ai ragazzi per la bellissima partita, abbiamo giocato un primo tempo straordinario. Contro un'ottima Lazio è stata riscattata la prestazione poco attenta di domenica", queste le parole delll'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri, che pensa già ai prossimi obiettivi: campionato e Champions: "Domenica ci attende un impegno importante per chiudere il campionato. Facciamo in modo di rendere questa ottima stagione grande. Con il Crotone servirà una partita 'cattiva' come quella di questa sera".



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