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  juventus2006 IL BLOG DI FRANCESCA MONTI
 
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1 agosto 2018

Higuain al Milan, scambio Caldara-Bonucci: una scelta di mercato che non condivido

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Dopo giorni di conferme e smentite, stand by e accelerazioni si è chiusa oggi, in un caldo pomeriggio d'estate, la maxi trattativa sull'asse Torino-Milano che ha portato alla cessione di Higuain in prestito oneroso al Milan e allo scambio alla pari tra Bonucci e Caldara. 

Se quindici giorni fa con il colpo del secolo chiamato Cristiano Ronaldo la Juventus ha compiuto uno degli acquisti più strepitosi degli ultimi anni che ha fatto felici e reso orgogliosi i tifosi, oggi con la cessione di Higuain, a mio parere, ha commesso un grande sbaglio per diversi motivi. Innanzitutto Higuain in due stagioni alla corte della Vecchia Signora ha messo a segno 55 gol in 105 partite, 40 in campionato, 10 in Champions e 5 in Coppa Italia, contribuendo pesantemente alla conquista degli ultimi due scudetti (vedi meraviglioso gol a San Siro contro l'Inter) e ogni volta che è sceso in campo non si è mai risparmiato, accettando anche di giocare in modo diverso, correndo e sacrificandosi per la squadra. 

Secondo punto, se era necessario vendere un campione per ammortizzare il costo dell'operazione CR7 perchè il sacrificato doveva essere proprio Higuain che invece insieme a Ronaldo e a Dybala avrebbe potuto formare un attacco stellare? 

Infine, perchè cederlo proprio al Milan, obbligando il Pipita ad accettare la destinazione e la soluzione del prestito oneroso, pagandogli addirittura la buonuscita, andando a rafforzare così una diretta concorrente e accettando tutte le richieste dei rossoneri (vedi prestito oneroso, nonchè inserimento nella trattativa di Caldara)? 

Mi dispiace, ma da tifosa juventina non posso che essere delusa da questa decisione, soprattutto dal modo in cui è maturata. Higuain, per il giocatore e l'uomo che è, non meritava questo trattamento così irrispettoso. Grazie Gonzalo per quanto fatto in questi due magnifici anni, sei stato uno dei più grandi attaccanti che ho visto giocare nella Juve e ti auguro tutto il meglio.

Passiamo al capitolo Bonucci-Caldara. Che senso ha riprendere un giocatore che dopo sette anni se ne è andato sbattendo la porta, diventando capitano del Milan, sparlando della sua ex squadra e addirittura sfidando i suoi ex tifosi con il gesto dello sciacquarsi la bocca dopo aver segnato un gol inutile all'Allianz Stadium? E soprattutto che senso ha scambiarlo con Caldara, giocatore di talento di 23 anni, che la Juve ha parcheggiato per due stagioni all'Atalanta per permettergli di crescere e di giocare con continuità? Dopo averlo presentato soltanto pochi giorni fa viene ceduto a titolo definitivo al Milan? Così si costruisce una squadra giovane per il futuro? Ricomprando un difensore di 31 anni che si è offerto lui stesso alla Juve chiedendo di tornare a Torino dopo un solo anno in rossonero? 

Spero che i risultati della Juventus nella prossima stagione diano ragione alla dirigenza bianconera, ma in questo momento questa maxi operazione a me sembra un grosso abbaglio estivo. 

Sarà che quando ho iniziato circa 30 anni fa a seguire la Juventus, il calcio era diverso da quello di oggi in cui contano solo il business, le tv e le plusvalenze a discapito delle bandiere e di quanto fatto dai singoli giocatori in termini di gol e attaccamento alla maglia. Sarà che il calcio cosiddetto romantico era molto più bello, sarà che giocatori come Higuain non si dovrebbero mai mettere in discussione e dovresti tenerli stretti quando hai la fortuna di averli in squadra. Sarà per tutti questi motivi che non capisco e non condivido questa scelta di mercato.    



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18 maggio 2017

E sono 12! La Juve vince la Tim Cup e riscrive la storia



E sono 12! La Juve vince la sua dodicesima Coppa Italia e riscrive la storia, centrando anche un nuovo record: è infatti la prima squadra italiana a conquistare per tre volte consecutive la Tim Cup. I bianconeri hanno superato 2-0 la Lazio, che ha disputato una buona gara, nella finale giocata all'Olimpico di Roma, chiudendo di fatto il match nel primo tempo. Dopo un palo colpito da Keita al 6', la Juve è passata in vantaggio al 12' con un piattone al volo di Dani Alves su assist di Alex Sandro. Al 18' Strakosha ha chiuso lo specchio della porta prima a Dybala e poi a Higuain. Al 25' la Juventus ha raddoppiato con Bonucci che da due passi ha siglato il 2-0. Nella ripresa al 53' la Lazio è andata vicina al 2-1 con il neo entrato Felipe Anderson che ha impegnato Neto con una conclusione dalla distanza e nel finale Strakosha ha salvato ancora su Higuain. Il Presidente della Repubblica Sergio Matatrella ha consegnato la Tim Cup a Giorgio Chiellini che ha alzato il trofeo verso il cielo tra una pioggia di coriandoli tricolori.

"Complimenti ai ragazzi per la bellissima partita, abbiamo giocato un primo tempo straordinario. Contro un'ottima Lazio è stata riscattata la prestazione poco attenta di domenica", queste le parole delll'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri, che pensa già ai prossimi obiettivi: campionato e Champions: "Domenica ci attende un impegno importante per chiudere il campionato. Facciamo in modo di rendere questa ottima stagione grande. Con il Crotone servirà una partita 'cattiva' come quella di questa sera".



23 novembre 2016

CHAMPIONS LEAGUE: LA JUVE BATTE IL SIVIGLIA 1-3 E VOLA AGLI OTTAVI

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La Juve ha conquistato la terza vittoria in altrettante trasferte di Champions e si è qualificata matematicamente agli ottavi con un turno di anticipo, riprendendo anche la testa del Gruppo H. Contro il Siviglia non è stata una gara semplice, ma i bianconeri sono riusciti a ribaltarla e a imporsi 1-3. Gli spagnoli sono passati in vantaggio al primo tiro con Pareja, che dal limite ha calciato al volo mandando la palla nell’angolino. Poco dopo ancora il Siviglia si è reso pericoloso con Escudero, dalla parte opposta Cuadrado ha risposto con un tiro-cross, messo in angolo da Rico. Sul finale di primo tempo il Siviglia è rimasto in dieci per l’espulsione di Vazquez per doppia ammonizione.Al 46’ la Juve ha pareggiato con Marchisio che ha trasformato il rigore concesso dal signor Clattenburg per una trattenuta su Bonucci in area. 

Ad inizio ripresa l’allenatore degli spagnoli, Sampaoli, è stato espulso per proteste. Intorno al 27’ Allegri ha sostituito Evra con Sturaro e Pjanic con il giovane Keane, che a sedici anni, dopo l'esordio di sabato contro il Pescara, ha giocato la sua prima partita anche in Champions. Poco dopo la Juve ha siglato l’1-2 con un gran destro rasoterra di Bonucci. Nel finale Allegri ha inserito Chiellini per Cuadrado per proteggere il risultato e al 45’ è arrivato anche il tris bianconero con Mandzukic che ha chiuso il match regalando alla Juve vittoria e qualificazione agli ottavi.


30 ottobre 2016

SERIE A: IL PIPITA STENDE IL NAPOLI. LA JUVE VINCE 2-1. L'ALTRA RETE MESSA A SEGNO DA BONUCCI

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Doveva essere una serata speciale per Higuain, che affrontava per la prima volta da avversario la sua ex squadra e così è stato. Il Pipita ha dimostrato di essere un grande campione e non si è lasciato sopraffare dalle emozioni, anzi, ha firmato il gol che ha deciso Juve-Napolie che ha permesso ai bianconeri di portarsi a +7 in classifica sui partenopei. 

In un J Stadium vestito a festa ed esaurito in ogni ordine di posto, il primo tempo ha regalato poche emozioni.

La prima occasione è arrivata intorno alla mezz’ora quando Lichtsteiner ha calciato dal limite ma il suo destro è terminato sopra la traversa. Il Napoli ha risposto con il rasoterra dalla distanza di Allan, bloccato a terra da Buffon. Al 40' Chiellini è stato costretto a lasciare il campo per un problema muscolare e al suo posto è entrato Cuadrado.

Nella ripresa al 5’ la Juve è passata in vantaggio con Bonucci, che approfittando di uno svarione di Ghoulam, ha colpito la palla al volo calciandola con forza in rete. Leo ha dedicato la rete alla sua famiglia. 
Dopo due salvataggi nell’area piccola da parte di Barzagli e Mandzukic, il Napoli ha pareggiato con Callejon, che, pescato da Insigne a due passi da Buffon, lo ha battuto con un preciso diagonale. 
Allegri ha sostituito Pjanic con Marchisio e poco dopo la Juve è andata in rete con Higuain, che dopo una respinta di Ghoulam si è avventato sul pallone e ha messo nell'angolino un rasoterra imprendibile. Il Pipita per rispetto verso la sua ex squadra non ha esultato. I partenopei hanno sfiorato il pari con un tiro dalla distanza di Mertens, quindi Allegri ha inserito Sturaro al posto di  Hernanes. Le ultime due emozioni del match sono state create da un’incornata di Higuain, terminato di poco a lato, e dal colpo di testa di El Kaddouri, alzato sopra la traversa da Mandzukic. 

La Juve conquista così altri tre preziosi punti e può ora concentrarsi sulla prossima sfida di Champions con il Lione.




5 ottobre 2016

Leo Bonucci: "Per me entrare nello Juventus Stadium è un'emozione particolare"


Alla vigilia del match della Nazionale contro la Spagna, valido per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018, che si giocherà allo Juventus Stadium, Leonardo Bonucci ha parlato in conferenza stampa del suo legame speciale con lo stadio bianconero: “Per me entrare nello Juventus Stadium è un'emozione particolare, sia con la maglia della Juventus che della Nazionale, è uno stadio che sento mio e che mi trasmette un'energia diversa rispetto agli altri. Incontreremo una Spagna diversa da quella dell'Europeo, con nuove motivazioni, condizioni psicofisiche diverse e vorranno riscattare la sconfitta dell'Europeo. Noi dovremo fare qualcosa di più rispetto a quello che abbiamo fatto in Israele. Non sarà una partita decisiva, ma importantissima per testare le nostre qualità ed evitare che il cammino verso il Mondiale si complichi. Loro favoriti come all'Europeo? Assolutamente sì, e per sovvertire i pronostici dovremo fare una gara come quella dell'Europeo, fatta di corsa, volontà e cinismo sotto porta".

Bonucci poi ha parlato, commuovendosi, delle ultime settimane difficili vissute a causa della malattia del piccolo figlio Matteo:"Quello che ho passato negli ultimi due mesi mi ha dato una grossa forza,e mi ha fatto capire che nella vita ci sono cose molto più importanti di un passaggio sbagliato. Devo dire grazie alla mia famiglia: abbiamo lottato insieme".

Infine un pensiero su Balotelli: "Le porte della Nazionale sono aperte. Mario con le sue dichiarazioni ha dimostrato di cominciare a pensare da adulto. Quello che ha detto, ai miei occhi, è segno di una grandissima maturazione e dimostra che l'umiltà in fondo fa parte di Balotelli e credo che debba metterla in campo sia nel club sia in Nazionale. Sarà un valore aggiunto. Il Balotelli delle Balotellate non serve né a lui né agli altri, è un consiglio che mi sento di dargli. Lui ha qualità infinite ma fino a oggi gli è mancata la consapevolezza che assumendo alcuni valori come umiltà e il mettersi a disposizione possono veramente portarlo in alto e riportarlo a essere una pedina importante per questo gruppo".



5 agosto 2016

Bonucci e Khedira si uniscono al gruppo bianconero

 

            

Oggi si sono uniti al gruppo bianconero Leonardo Bonucci (in permesso dopo che il figlio più piccolo ha subito un intervento d’urgenza) e Sami Khedira, reduce dall’Europeo.

La squadra questa mattina è stata impegnata su tecnica e tattica, in vista dell'amichevole di domenica che vedrà la Juve impegnata a Londra contro il West Ham, in occasione dell'inaugurazione del nuovo impianto degli Hammers, l'Olympic Stadium, già protagonista dei Giochi Olimpici di Londra 2012.


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3 luglio 2016

SPECIALE EURO2016: RIGORI ANCORA UNA VOLTA FATALI ALL'ITALIA, BATTUTA 7-6 DALLA GERMANIA

  

Ancora una volta i rigori si sono rivelati fatali per l’Italia, sconfitta ai quarti di Euro2016 dalla Germania per 7-6. Si infrange così il sogno europeo degli azzurri e di tutti i tifosi italiani che dopo l’ottimo avvio nel girone eliminatorio e soprattutto la grande vittoria contro la Spagna negli ottavi avevano iniziato a credere nella possibile impresa. Anche ieri sera contro la Germania campione del mondo l’Italia ha giocato una gara attenta, mettendo in difficoltà i tedeschi, che hanno addirittura cambiato modulo di gioco contro la Nazionale di Conte, passando alla difesa a tre.

 

 

 

Il match è stato preceduto da un minuto di silenzio per ricordare le venti vittime, 9 italiane, della strage terroristica di Dacca. Nel primo tempo le due squadre si sono studiate, come in una partita a scacchi, cercando di trovare la mossa vincente per sorprendere gli avversari, ma creando pochissime occasioni da rete. Al 16’ la Germania ha effettuato il primo cambio, dentro Schweinsteiger al posto dell’infortunato Khedira. L’Italia ha sfiorato il vantaggio con una conclusione di Sturaro, stoppata con un gran salvataggio da Boateng. Nel finale della prima frazione ci ha provato Gomez con un debole colpo di testa parato da Buffon.

 

Nella ripresa la prima occasione è stata per i tedeschi, con Florenzi che ha deviato in angolo un tiro di Müller. La Germania al 20’ si è portata sull’1-0 con Ozil, che su cross di Hector, deviato involontariamente da Chiellini, ha battuto Buffon. Gli azzurri hanno accusato il colpo ma SuperGigi ci ha tenuti in partita con un miracolo su Chiellini che aveva anticipato Gomez pronto a calciare di tacco. Al 78’ Boateng è saltato in area con le braccia alzate, fermando il colpo di testa di Chiellini. L’arbitro ha fischiato il rigore che Bonucci ha trasformato spiazzando Neuer. Nel frattempo Löw ha dovuto sostituire anche Gomez con Draxler, mentre il primo cambio di Conte è stato Darmian per Florenzi. Prima del 90' le occasioni migliori sono state per l’Italia, con Pellè e De Sciglio che non sono riusciti a inquadrare la porta.

 

Nei supplementari la fatica ha iniziato a farsi sentire. I tedeschi si sono resi il risultato non si è sbloccato. Così si è andati ancora una volta alla lotteria dei rigori. La prima a battere i penalty è stata l’Italia con Insigne che ha trasformato, così come Kroos per la Germania, poi è iniziata una serie di errori con Müller, il cui tiro è stato respinto da un monumentale Buffon, Zaza che ha calciato a lato e Özil che ha colpito il palo. L’Italia si è portata avanti con Barzagli, i tedeschi hanno risposto con Draxler, ma il penalty calciato fuori da Pellè, il rigore sbagliato da Bonucci e parato da Neuer e quello calciato alto da Schweinsteiger hanno riportato il risultato in parità. Si è andati così ad oltranza, con Hummels, Kimmich, Boateng, Giaccherini, Parolo e De Sciglio che sono andati a segno. Al nono penalty, Darmian ha sbagliato mentre Hector ha messo la palla in rete, regalando alla Germania l’accesso alla semifinale in cui incontrerà la vincente di Francia-Islanda che si giocherà stasera alle ore 21.

 

 

 

Nonostante la comprensibile delusione, va fatto un applauso agli azzurri e a Conte, perché questa Italia ha messo in ogni partita orgoglio, dignità e impegno, ha lottato con le unghie e con i denti e ha dimostrato che con il duro lavoro e la coesione del gruppo si possono ottenere grandi risultati. Grazie lo stesso ragazzi!  


14 giugno 2016

SPECIALE EURO2016: BUONA LA PRIMA PER L'ITALIA DI CONTE. BATTUTO 2-0 IL BELGIO CON RETI DI GIACCHERINI E PELLE'

 

Conte, alla vigilia, aveva detto agli azzurri che voleva vedere in campo dei guerrieri e così è stato. Con una partenza da favola l’Italia ha sconfitto per 2-0 il favorito Belgio a Lione, nella prima gara del gruppo E agli Europei di Francia 2016 e si è portata in testa al girone, visto il pareggio per 1-1  tra Irlanda e Svezia.

 

Allo Stade des Lumieres, l'Italia ha disputato un’ottima partita e ha concesso ai belgi solo un paio di occasioni. Dopo due tiri di Nainggolan nei primi venti minuti, gli azzurri si sono resi pericolosi al 32’ con un diagonale di Pellè, e pochi minuti dopo sono passati in vantaggio: lancio telecomandato di Bonucci, il migliore in campo ieri sera, controllo al volo di Giaccherini che con un destro fulminante ha battuto Courtois, scatenando l’entusiasmo delle migliaia di  tifosi italiani presenti sugli spalti. Nel finale di primo tempo l’Italia è andata vicina al raddoppio con Candreva e Pellè, mentre il Belgio ha sfiorato il pari con un destro di Witsel e un’azione di De Bruyne.

 

La ripresa si è aperta con i Diavoli Rossi in avanti. Darmian ha perso palla e De Bruyne ne ha approfittato, lanciando la volata di Lukaku che davanti a Buffon ha calciato fuori. Conte ha mandato in campo De Sciglio al posto di Darmian, Wilmots ha sostituito Nainggolan con Mertens. Con il trascorrere dei minuti, il Belgio ha aumentato la pressione, anche grazie agli inserimenti di Origi e Ferreira Carrasco. Conte ha effettuato il secondo cambio, con Eder che ha lasciato spazio ad Immobile. Nella parte finale di gara, l’Italia, complice la stanchezza, è andata in difficoltà, rimediando anche quattro ammonizioni. Ma gli azzurri, da veri guerrieri hanno resistito, costringendo Courtois a una grande parata per sventare il tiro di Immobile e chiudendo il match al 92’ con una girata volante di Pellè, su assist di Candreva.

 

 

 

Lo stadio è esploso dalla gioia e si è colorato di verde, bianco e rosso. La gara d’esordio è andata bene, abbiamo conquistato i primi tre punti, il cammino è ancora lungo ma chi ben comincia è a metà dell’opera. L’Italia scenderà nuovamente in campo venerdì 17 giugno alle ore 15, a Tolosa, contro la Svezia di Ibrahimovic.  


1 maggio 2016

Tanti auguri Leo!

            

Oggi il nostro Leonardo Bonucci spegne 29 candeline. Arrivato alla Juve nel luglio 2010, Bonnie è diventato ben presto un pilastro della difesa bianconera e della Nazionale. E’ il giocatore che ha vinto più partite in Serie A (131), ma anche quello che ha giocato più match (195) e minuti (16920). Cinque scudetti consecutivi, una Coppa Italia e tre Supercoppe in sei anni è il bottino conquistato da Bonucci con la maglia bianconera, con la finale di Coppa Italia con il Milan ancora da giocare. A Leo facciamo i nostri migliori auguri di buon compleanno!


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29 febbraio 2016

Una Juve da Oscar vince il Derby d'Italia

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Nella notte degli Oscar, la vincitrice per il miglior film dell’anno è stata la Juventus, che ha trasformato il Derby d’Italia in un red carpet al J Stadium, con il pubblico in visibilio e tanti attori protagonisti in campo, su tutti Bonucci, che ha sbloccato la partita e Morata che l’ha chiusa mettendo a segno il rigore del 2-0. Una menzione particolare per la coreografia va fatta alla Curva Sud che ha messo in scena uno striscione dedicato agli avversari con clown, circo e scudetto di cartone, con riferimento ai fatti di Calciopoli 2006.  
Dopo quattro minuti di gioco Hernanes ha centrato la traversa con un sinistro dalla distanza, al 6’ Mandzukic ha toccato per Dybala, che però non è riuscito a correggere in rete. All’8’ l’attaccante croato non ha centrato la porta, poi ancora Hernanes ha calciato dalla distanza e Handanovic ha bloccato a terra. Al 36’ Allegri è stato costretto a sostituire Chiellini con Rugani, a causa di un leggero problema muscolare. Nel finale di primo tempo la Juve ha avuto ancora due buone occasioni per passare, ma prima Khedira e poi Mandzukic sono stati anticipati in area.

Al 2’ della ripresa i bianconeri sono passati in vantaggio, punizione di Dybala dalla destra, colpo di testa di D'Ambrosio che si è trasformato in un assist perfetto per Bonucci, che da due passi al volo di destro ha messo in rete. La Juve ha avuto l'occasione per raddoppiare con Dybala, il cui tocco di prima sul traversone di Alex Sandro è finito a lato di poco. Alla mezz'ora Allegri ha mandato in campo Sturaro al posto di Khedira e Morata al posto di Dybala. Due minuti più tardi, l’attaccante spagnolo ha costretto Miranda al fallo in area. Rocchi ha indicato il dischetto e lo stesso Morata ha trasformato il rigore chiudendo di fatto il match. Nel finale Buffon ha compiuto due interventi su Ljajic portando la sua imbattibilità a 746 minuti, stabilendo il proprio record personale in serie A.  La Juve, in attesa della sfida tra Napoli e Fiorentina di stasera, allunga a quattro punti il vantaggio in classifica sui partenopei. E mercoledì avremo di fronte di nuovo l'Inter, questa volta a San Siro, per il ritorno della semifinale di Coppa Italia.


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